mag

03

2011

Collaborare con Afici Spa, una scelta per il Futuro

Scritto da Samuele Unnei Miceli

Il mondo finanziario sta cambiando. Le nuove regole di Banca d’Italia entreranno in vigore nel prossimo futuro e modificheranno in maniera radicale il lavoro di quelle categorie, come Mediatori Creditizi e Agenti in Attività Finanziaria, che con il settore del credito hanno sempre avuto a che fare.

Alla luce del cambiamento, oggi più che mai è fondamentale per chi opera in questo ambito, avere alle spalle un Intermediario Finanziario che costituisca una solida realtà cui fare riferimento e alla quale appoggiarsi per lo svolgimento del proprio lavoro.

Abbiamo avuto tanti esempi significativi negli ultimi anni di Intermediari Finanziari “mordi e fuggi” e di operatori non all’altezza della situazione e del ruolo che ricoprivano. Organizzazioni a cui non stava propriamente a cuore la propria “rete” di collaboratori. Questi ultimi si sono accorti troppo tardi di essere finiti nelle mani di Società in precaria situazione. Il fenomeno, più esteso di quanto si possa immaginare, ha determinato disagi veramente importanti per gli operatori coinvolti, professionisti che hanno lasciato sul campo, oltre a clienti insoddisfatti, anche fette non trascurabili di compensi mai più percepiti, per non parlare della propria reputazione difficilmente recuperabile.

Afici Spa lavora con la sua rete di intermediari del credito da oltre 50 anni. In questi anni abbiamo conosciuto tanta gente. Alcuni, non in sintonia con il nostro modo di lavorare e con i nostri principi, li abbiamo salutati, altri sono rimasti con noi, convinti che fosse importante guardare al presente ma ancor più al lavoro futuro.

Sei un Agente in attività Finanziaria e vuoi essere dei nostri? Contattaci! Ti renderai conto di quanto possa essere diversa una Società Finanziaria che ha a cuore, oltre al bilancio, pure importante, la soddisfazione dei comuni clienti e il benessere dei propri collaboratori.

Quando sarai Agente di Afici Spa potrai avere accesso tramite il nostro (pluripremiato) portale (Afici 2.0) a tutti i nostri servizi e prodotti, un backoffice qualificato che si farà carico delle tue domande e dei problemi inerenti alle pratiche e soprattutto potrai disporre di un insieme di prodotti e di convenzioni di prim’ordine. Afici seleziona da sempre solo i migliori prodotti finanziari e li mette a disposizione della propria rete con la consueta professionalità che da sempre ci contraddistingue.

Se sei interessato, provaci. Non te ne pentirai.

giu

28

2010

Cattivo pagatore.

Scritto da Luca Grilli

I Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) sono dei database che raccolgono tutte le informazioni in riferimento a coloro che abbiano fatto richiesta di un mutuo, prestito od abbiano emesso assegni a vuoto.

Per cui ogni volta che viene istruita una nuova richiesta di finanziamento (con esclusione delle pratiche di cessione del quinto e mutuo vitalizio), in automatico viene fatta una interrogazione in banca dati (SIC) e se vi è una segnalazione come cattivo pagatore, la pratica viene bloccata e di conseguenza declinata.

L’iscrizione in centrale rischi come cattivo pagatore avviene per non aver onorato il pagamento delle rate relative alla restituzione del debito, ma anche nel caso in cui vengano pagate in ritardo rispetto alla data di scadenza.
Le principali banche dati operanti in Italia sono:





  • Banca d’Italia (consultare la sezione relativa all’accesso ai dati centrale rischi da parte degli interessati)

E’ possibile conoscere la propria situazione inoltrando domanda tramite internet, fax o lettera raccomandata ad ognuna delle società sopra elencate le quali rispondono entro quindici giorni dal ricevimento della stessa.

Lo stato di cattivo pagatore, che blocca l’accesso al credito, non è invece impedimento per la richiesta di finanziamento tramite la cessione del quinto dello stipendio.

mag

13

2010

Attenzione a chi promette l’impossibile.

Scritto da Luca Grilli

E’ andato in onda l’atteso servizio di Striscia la notizia realizzato due settimane fa a Trani. Fabio e Mingo hanno scoperto un fantomatico consulente finanziario che prometteva di poter fornire finanziamenti, prestiti e mutui anche a chi non avrebbe potuto ottenerli, modificando i documenti contabili, trasformando i contratti da determinati ad indeterminati, gonfiando le buste paga con l’aiuto di un commercialista compiacente. E così, redditi bassi diventavano di 1000 o di 2000 euro, posizioni precarie diventavano stabili, a seconda delle necessità.

Agli attori utilizzati da Striscia per adescarlo, il consulente spiegava il trucco per filo e per segno, parlandone come fosse una prassi («Faccio queste cose da dieci anni», ha detto). Per truccare le dichiarazioni veniva chiesta una somma di denaro rapportata in percentuale a quella del finanziamento da richiedersi («Prendiamo 50 euro ogni 1000 euro concessi dalla banca»). Su un finanziamento di 10mila euro, il consulente ne chiedeva 500.

A questo punto sono entrati in azione Fabio e Mingo che hanno scovato il consulente in un bar di via De Gasperi e poi lo hanno inseguito per diverse centinaia di metri, strappandogli la promessa che non avrebbe più commesso l’attività illecita. Voi ci credete?

Fonte Redazione Barlettalife

Attenzione quindi a chi vi promette l’impossibile. Rivolgetevi sempre a finanziarie regolarmente iscritte nell’apposito albo tenuto presso la Banca d’Italia, ma soprattutto ricordatevi che il lavoro della finanziaria consiste nell’erogare, ove possibile, l’importo massimo concedibile. Quindi se questo non fosse sufficiente, non è certo affidandovi a chi “aggiusta i documenti” che si può aggirare l’ostacolo, anzi fate molta attenzione perché tale comportamento vi renderebbe complici di un reato.

apr

07

2010

Il tasso d’interesse.

Scritto da Luca Grilli

Tutte le volte che un cliente chiede un preventivo per un prestito, una cessione od un mutuo, la domanda ricorrente è: “qual è il tasso d’interesse?”. A questo punto occorre un chiarimento in quanto la legge prevede che in base alla modalità di calcolo si faccia riferimento a diversi indicatori che sono contraddistinti dalle seguenti sigle:

- TAN (tasso annuo nominale) che indica il tasso di interesse puro (ossia il prezzo), in percentuale e su base annua, richiesto per l’erogazione del finanziamento.
TEG (tasso effettivo globale) che fornisce elementi utili ad accertare se le condizioni di costo (spese, interessi e oneri di varia natura) delle operazioni creditizie praticate dalle banche e dagli intermediari finanziari presentano carattere usuraio. Viene comunicato trimestralmente dalla Banca d’Italia con riferimento alle varie operazioni creditizie, suddivise in categorie omogenee e per classi di importo.
TAEG (tasso annuo effettivo globale) che è in sostanza un indice del costo totale del credito a carico del consumatore e rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. Esso viene definito nella normativa come il tasso che rende uguali, su base annua i valori  attuali di tutti gli obblighi finanziari (prestiti, rimborsi e oneri) esistenti o futuri assunti dal creditore e dal consumatore.

Per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio, di norma il TEG ed il TAEG dovrebbero praticamente corrispondere in quanto entrambi devono essere comprensivi di tutti i costi accessori (istruttoria e apertura pratica, incasso delle rate, polizze di assicurazione e oneri di intermediazione), ad eccezione degli oneri erariali che alle volte non vengono compresi nel calcolo del TEG.

Per cui nel valutare i diversi preventivi ricevuti, bisogna sempre avere chiaro quale indicatore di tasso è stato utilizzato, ed in particolare se vi viene comunicato il TAN sappiate che quasi sempre vi corrisponderà un TAEG più elevato, in quanto comprensivo delle altre spese inerenti il costo del finanziamento.