apr

30

2010

Quando la finanziaria fallisce.

Scritto da Luca Grilli

E’ giunta notizia in questi ultimi giorni di note società cancellate dall’Albo degli Intermediari Finanziari e successivamente, in alcuni casi, soggette a procedure concorsuali quali il fallimento.

A questo punto è utile sapere che fine fanno i contratti di finanziamento stipulati con queste società e soprattutto come ci si deve comportare.

La prima cosa da evitare è di sospendere il rimborso delle rate , poiché qualunque siano le sorti della società, il contratto di finanziamento resta in essere secondo le modalità concordate originariamente con la società stessa.

Ribadisco che è importante continuare a versare la rata perché di fronte ad un’inadempienza contrattuale la società può procedere alla messa in mora del cliente con un conseguente aggravio degli interessi, o in casi particolari, quando il cliente decade dal “beneficio del termine” può esigere il rimborso dell’intero debito residuo.

Quando la società fallisce o è posta in liquidazione il cliente dovrebbe ricevere comunicazione, in genere  una raccomandata con ricevuta di ritorno, in cui viene indicata la società che continuerà ad incassare le rate.

Nel caso della cessione del quinto inoltre, la notifica della società subentrante viene inviata anche al datore di lavoro o all’ente previdenziale che continuerà a trattenere regolarmente le quote dallo stipendio o dalla pensione e versarle alla società indicata.

Fonte: Prestitotto.

apr

15

2010

Informarsi bene sempre.

Scritto da Luca Grilli

Le spese aumentano…
lo stipendio è sempre più corto…
arriva una spesa imprevista, come fare?
E’ una cosa urgente che mi coglie impreparato. Decido di chiedere un finanziamento.
Le proposte sono tante, sembrano tutte uguali. Non capisco ma ho fretta, per cui decido. Perché adesso la cosa più importante è risolvere il problema contingente, tappare il buco.
Spesso capita così!
La rata del finanziamento è un impegno che, modificando la nostra capacità di spesa, sicuramente andrà a condizionare la vita nostra e dei nostri familiari per il tempo a venire.
Abbiamo il diritto ed il dovere di essere informati!
Chiedere spiegazioni, fare domande su ciò che non conosciamo senza timore, non solo sugli aspetti economici, ma anche relativamente alle garanzie, alla possibilità di estinzione anticipata, alla copertura assicurativa, ed avere delle risposte chiare e professionali sono le fondamenta su cui si basa un rapporto di consulenza.
Per il consulente ottenere la fiducia di un cliente è un risultato importante dal punto di vista professionale che da grandi soddisfazioni, ma che lo impegna ad avere un approccio non superficiale.
Non si tratta solo di vendere un prodotto finanziario, occorre essere seri nel formulare la proposta.
E’ un valore aggiunto che premia, ed oggi oserei dire, indispensabile.

apr

07

2010

Il tasso d’interesse.

Scritto da Luca Grilli

Tutte le volte che un cliente chiede un preventivo per un prestito, una cessione od un mutuo, la domanda ricorrente è: “qual è il tasso d’interesse?”. A questo punto occorre un chiarimento in quanto la legge prevede che in base alla modalità di calcolo si faccia riferimento a diversi indicatori che sono contraddistinti dalle seguenti sigle:

- TAN (tasso annuo nominale) che indica il tasso di interesse puro (ossia il prezzo), in percentuale e su base annua, richiesto per l’erogazione del finanziamento.
TEG (tasso effettivo globale) che fornisce elementi utili ad accertare se le condizioni di costo (spese, interessi e oneri di varia natura) delle operazioni creditizie praticate dalle banche e dagli intermediari finanziari presentano carattere usuraio. Viene comunicato trimestralmente dalla Banca d’Italia con riferimento alle varie operazioni creditizie, suddivise in categorie omogenee e per classi di importo.
TAEG (tasso annuo effettivo globale) che è in sostanza un indice del costo totale del credito a carico del consumatore e rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo. Esso viene definito nella normativa come il tasso che rende uguali, su base annua i valori  attuali di tutti gli obblighi finanziari (prestiti, rimborsi e oneri) esistenti o futuri assunti dal creditore e dal consumatore.

Per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio, di norma il TEG ed il TAEG dovrebbero praticamente corrispondere in quanto entrambi devono essere comprensivi di tutti i costi accessori (istruttoria e apertura pratica, incasso delle rate, polizze di assicurazione e oneri di intermediazione), ad eccezione degli oneri erariali che alle volte non vengono compresi nel calcolo del TEG.

Per cui nel valutare i diversi preventivi ricevuti, bisogna sempre avere chiaro quale indicatore di tasso è stato utilizzato, ed in particolare se vi viene comunicato il TAN sappiate che quasi sempre vi corrisponderà un TAEG più elevato, in quanto comprensivo delle altre spese inerenti il costo del finanziamento.